EVENTO GRATIS- Domingo 29 de Mayo 2011

L'elisir d'amore

elisir

Attività dell’ Associazione “L’arena” di Buenos Aires

Portare il bel canto a tutti.

Con grande sucesso si è svolta, a sala piena, l’opera L’Elisir d’amore, di Gaetano Donizetti, presso l’Istituto Carlos Steeb delle suore della Misericordia di Verona.

Domenica 29 maggio 2011 un numerosissimo ed entusiasta pubblico –circa 300 persone- ha acclamato a lungo con una standig ovation i due tenori, il basso, la soprano ed il pianista: Marcelo Ayub, Laura Polverini, Cristian Maldonado, Fermin Pietro, e Roman Modzeleski, giovani artisti del prestigioso Teatro Colón, hanno conquistato il pubblico con la loro musica ed i versi di Donizetti.
Presenti allo spettacolo distinte autorità; dott. Claudio Zinn - Vice-presidente del MAIE e giornalista, Sr. Juan Balestretti – Consigliere del COMITES di Bs. As. e Funzionario della Defensoria del Popolo della C.A.B.A., Arq. Atilio Alimena, Vice-Presidente della Difensoria del Popolo della C.A.B.A., ed alcuni Patrocinatori dell´evento, come  Domingo Maiuli, Raul Ribetti, Cosme Basile, Hilario Tregnaghi, Juan José Varrone, la Sra. Luppi (della Dante Alighieri di Merlo), Presidenti di Associazioni Italiane,  e logicamente le Suore dell´Istituto Carlos Steeb.    

Donizetti è un compositore italiano nato nel 1797 che ci ha lasciato circa settanta opere piene di talento e poetica, create lungo la sua corta ma molto prolifica vita. L’Elisir d’amore è un’opera comica di due atti che si svolge in un paese basco alla fine del secolo XVII. Racconta la storia di Nemorino, un timido contadino che s’innamora perdutamente di Adina, una bella giovane che non fa altro che leggere, in questo caso, la storia di Tristano e Isotta. Questa letteratura ispira il povero Nemorino a cercare un’elisir che permetta ottenere finalmente l’amore della donna amata. Entra in scena Dulcamara, un ciarlatano che si fa passare per un dottore, che approffitta la disgrazia del contadino, offrendo un “elisir d’amore” –che non è altro che vino-, e promettendo un efetto veloce di 24 ore. Nemorino spende tutti i suoi soldi credendo di aver trovato la soluzione alla sua infelicità, sicuro anche di poter evitare le nozze della contadina con Belcore, un militare galante che ha già proposto matrimono ad Adina. Nemorino compra pure una seconda bottiglia per anticipare l’effetto, guadagnando gli scudi che li servono all’arruolarsi nell’esercito. La vicenda del secondo atto finisce con Nemorino ricevendo, senza saperlo, una grossa eredità da suo zio. Questo senz’altro fa tutte le belle del paese circondare di attenzione il giovane, che crede di essere sotto l’effetto del miracoloso elisir. In quel momento scopre la tristezza di Adine. Lei veramente lo ama, stava solo giocando. Allora cancella le sue nozze con Belcore, riacquista il contratto di arruolamento e confessa tutto il suo amore a Nemorino.

publico

 

Questo evento culturale contribuisce a raggiungere lo scopo dell’Arena di Buenos Aires di divulgare la “musica colta” italiana e farla acessibile a tutti, e fa parte del programma annuale di attività dell’associazione: la domenica 4 settembre, “Lucia di Lamermoore”, e la domenica 30 ottobre, l’Italvini 2011, insieme al quale festeggeremmo il nostro 38º anniversario.
Per ulteriori nformazioni rivolgersi a: veronalarena@gmail.com  =  www.verona-ar.com  

 

CANTANTES

Immagini: L'elisir d'amore