Paolo Caliari

Paolo nasce a Verona nel 1528 da Gabriele spezapreda ultimo di cinque figli di un oscuro scalpellino che sarà il suo primo maestro. Nel 1541 è allièvo di Antonio Badile e la sua formazione avviène in un ambiènte molto stimolante per il confronto con la cultura figurativa tosco-romana. È del 1548 la sua prima pittura ufficiale. Chiamato da Sanmicheli ad eseguire decorazioni di una villa nel trevigiano ottiène risultati di tale qualità che viène chiamato a Mantova per realizzare una pala per un altare del Duomo. Nel 1553 viène chiamato a Venezia da Giovan Battista Ponchino come suo collaboratore. Le parti realizzate da Paolo risultano di tale qualità che Paolo diviène il VERONESE per antonomasia e viène adottato da Venezia; probabilmente è in questo periodo che assume il cognome di Caliàri preso da una nobile famiglia venaziana.
Le commissioni piovono e Paolo mostra di preferire queo soggetti, sacri o profani, che gli consèntano di mettere in azione contemporaneamente decine di personaggi, anche quando non è previsto dalla fonte letteraria.
Per tutta la vita si dedicherà alla decorazione della chièsa di San Sebastiano a Venezia per la quale realizzerà numerose pale e affreschi e nella quale verrà sepolto allorché, è il 19 aprile 1588, egli muore.


CENA IN CASA DI LEVI
Venezia, Gallerie dell'Accademia, olio su tela cm. 555x1280
Il pittore èra a suo agio nel realizzare composizioni complesse e di grandi dimensioni.
GIUSTINIANA GIUSTINIANI E LA NUTRICE (1561)
Maser, Treviso, Villa Barbaro Giustiniani, Sala dell'Olimpo, affresco
È il ciclo di pitture che conclude l'attività giovanile del pittore e che bèn si accorda con la struttura architettonica del Palladio.
RITRATTO DI GENTILDONNA BIONDA (La bella Nani)
Parigi, Musèe du Louvre, olio su tela cm. 119x103
Un esèmpio della qualità dei ritratti di Paolo che accoppia finezza pittorica e grazia formale.
VENERE DISARMA AMORE (1561)
New York, Collezione privata, olio su tela cm. 158,3x139
Sèmbra sia realizzato ispirandosi ad un disegno del Parmigianino. Al Liuvre è conservato un diesgno rapportabile a questo dipinto.
SACRA FAMIGLIA CON I SANTI BARBARA E GIOVANNINO (1562)
Firènze, Gallerie degli Uffizi, olio su tela cm. 86x122
Evidènte la qualità della pittura veronesiana anche se non c'è la brillantezza del colore riscontrabile in altri dipinti.
L'INDUSTRIA (1575)
Venezia, Palazzo Ducale, Sala del Collegio, olio su tela cm. 150x220
Rappresentata nei panni di Aracne la figlis di Idmone che sfidò Athena nell'abilità di tessere e fu trasformata in ragno. Presènte la tersa ariosità tipica di Paolo.
IL CALVARIO (1582)
Parigi, Musèe du Louvre, olio su tela cm. 102x102
A Cambridge si trova il disegno preparatorio, da sottolineare la forma quadrata perfetta e il personale taglio della composizione.